L’ex difensore granata ha raccontato alcuni degli aneddoti riguardo alla stagione 1975/1976, conclusasi con la vittoria dello scudetto

In occasione della presentazione al Museo del Grande Torino de “La Partita della Leggenda”, in programma sabato 6 giugno alle ore 19.30 allo stadio Filadelfia, Roberto Salvadori ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi legati al derby della Mole. L’ex difensore granata si è soffermato in particolare sul fascino e sull’importanza della stracittadina, raccontando ricordi, sensazioni e aneddoti vissuti durante gli anni trascorsi con la maglia del Torino.

L’intervista a Salvadori

Che partita era per voi il derby?

“Era una partita con cui salvavamo la stagione. Prima che arrivasse Radice, il concetto era questo: l’obiettivo era andare in Coppa Uefa, e ci riuscivamo, ma soprattutto battere la Juve nei derby. Quando è arrivato Radice è cambiato tutto: questo famoso tremendismo che ci era stato inculcato non doveva essere presente solo nelle partite con la Juve, ma per tutto il campionato. Questa è stata la svolta che ci ha portato a vincere lo scudetto. Oltre a questo, abbiamo applicato anche i nuovi concetti di calcio innovativi introdotti da Radice e siamo arrivati a quello scudetto che, ancora oggi dopo 50 anni, ricordiamo e festeggiamo. Un po’ con rammarico da tifoso, perché non ne sono arrivati altri; da ex giocatori, invece, fa piacere essere ancora ricordati”.

Come si aspetta il Toro al derby?

“Sicuramente ultimamente stiamo andando meglio in casa con D’Aversa nelle ultime partite, però il derby è una partita particolare. Si sente poco l’influenza del pubblico: diventano determinanti gli stimoli che riesci a mettere. Sarebbe bello poter festeggiare i 50 anni dall’ultimo scudetto con un risultato positivo, in una maniera che a noi farebbe piacere”.

Come vivevi personalmente la settimana del derby?

“Io facevo parte della tipologia dei giocatori abbastanza freddi, quindi non è che sentissi molto le partite, però i derby li sentivi perché tutta la città aspettava la partita. Al Filadelfia c’era molta più gente che veniva a vedere gli allenamenti: dal macellaio si parlava di derby, andavi a Sauro Tomà a prendere il giornale e subito si parlava del derby. Non potevi non sentire qualcosa di diverso rispetto a tutte le altre partite”.

L’intervista a Salvadori:

TAG:
home

ultimo aggiornamento: 19-05-2026


Iscriviti
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi
Inline Feedbacks
View all comments

Camolese: “Derby? Dal Toro la gente vuole vedere quel qualcosa in più”

Asta: “Derby? Non è vero che è come le altre partite. Sarebbe splendido vincerlo”